tana.libera.tutti


Non sempre chi arriva per ultimo mal alloggia.


Certe volte quando mi concedo.
Quando mi prendete.
Mi sento come una bistecca cruda.
Umida, bagnata, piena di sangue, spessa e succulenta, ma fredda senza l’anima.
Ho visto che ci somigliavamo.
L’ho visto anche in questo.
Eri una bistecca.
Mi sono guardata riflessa e ho capito, ho avuto paura.
É stata una risposta, una di quelle che stavo cercando.

Poi mi chiedo perché mi chiamano “L’eremita”

heresiae:

efattelaunacazzodirisata:

Vanno tutti in vacanza al mare, in mezzo al casino, le serate, le feste, la gente ed io invece, ho trovato un multino restaurato, disperso nei boschi, con accesso diretto al fiume (grazie al cazzo, è un mulino), in cui tutte le mattine potrei svegliarmi e dire “Nel mulino che vorrei…” e ascoltare il silenzio (o il cane che abbaia perché ha fame, vabbè).

direi che è una scelta di vacanza intelligente

Poi, invece, c’é chi le vacanze non le fa.
Per dire.

hrocr:

free-booty:

I don’t mean to interrupt people I just randomly remember things and get really excited I’m sorry

Tipo l’altro ieri quando il professore, esasperato, mi ha risposto “minchia, ma mi fai parlare?”
È che altimenti mi dimentico le cose.

+1

(Fonte: free-booty)

Donna, quasi 33 anni, nessun figlio.

Progetti per il futuro: non avere progetti per il futuro.

Stabbene.

Meno male, finalmente un’ordinanza del sindaco.Non se ne poteva più.

Meno male, finalmente un’ordinanza del sindaco.
Non se ne poteva più.

(Fonte: corallorosso)

lewis-carroll:

ladysephiroth:

Tom Hiddleston in Crimson Peak as Sir Thomas Sharpe

and

Lewis Carroll.

It’s me or?

Believe me, it’s not just you.

Santocielo santocielo santocielo.

scarligamerluss:


"Mi sento stanca". "Sto guardando un film". "Sono troppo ubriaca". "Sei troppo ubriaco". "Devo alzarmi presto". Ogni sera una scusa diversa per non fare sesso con il marito. Scuse che lui si è pazientemente appuntato giorno dopo giorno, creando addirittura un file in Excel, che poi ha deciso di mettere online. Protagonista della vicenda, ripresa immancabilmente dai tabloid britannici, dal Daily Mail al Daily Mirror, passando per il Telegraph, un marito inglese di 26 anni, di cui non è stata diffusa l’identità. L’uomo, dopo ogni "rimbalzo", si è preso la briga di annotarsi la scusa addotta dalla consorte. Un campionario alquanto variegato di "no perché…". Quindi ha trascritto tutto al computer e caricato "la lista della vergogna" sul social network Reddit, precisando che, di scusa in scusa, è riuscito a convincerla a concedersi solo tre volte in un mese. Il post ha rapidamente fatto il pieno di clic. Finendo inevitabilmente sulle prime pagine dei siti dei giornali anglosassoni.

Non ho capito se è una vittima o un carnefice

Entrambe le cose.Come sempre.

scarligamerluss:

"Mi sento stanca". "Sto guardando un film". "Sono troppo ubriaca". "Sei troppo ubriaco". "Devo alzarmi presto". Ogni sera una scusa diversa per non fare sesso con il marito. Scuse che lui si è pazientemente appuntato giorno dopo giorno, creando addirittura un file in Excel, che poi ha deciso di mettere online. Protagonista della vicenda, ripresa immancabilmente dai tabloid britannici, dal Daily Mail al Daily Mirror, passando per il Telegraph, un marito inglese di 26 anni, di cui non è stata diffusa l’identità. L’uomo, dopo ogni "rimbalzo", si è preso la briga di annotarsi la scusa addotta dalla consorte. Un campionario alquanto variegato di "no perché…". Quindi ha trascritto tutto al computer e caricato "la lista della vergogna" sul social network Reddit, precisando che, di scusa in scusa, è riuscito a convincerla a concedersi solo tre volte in un mese. Il post ha rapidamente fatto il pieno di clic. Finendo inevitabilmente sulle prime pagine dei siti dei giornali anglosassoni.

Non ho capito se è una vittima o un carnefice

Entrambe le cose.
Come sempre.

(Fonte: unionesarda.it)

miozio:

socialistnetwork:

Dal fondo ai fondelli: discordia sulla Concordia
La nave che ci ha resi orgogliosi come popolo di santi e poeti è lentamente riemersa dal fondo del mare e l’Isola del Giglio è pronta a dirle addio. Il rottame, infatti, carico di tutto ciò che dentro al mare non dovrebbe esserci, sarà trainato per 4 giorni alla velocità di 2 nodi per oltre 200 miglia fino a Genova, attraversando il Santuario internazionale dei cetacei. E se, ovviamente, il Governo italiano ha detto “maiicchevoletechessia”, quello francese si preoccupa un po’. Come riporta Ecoblog, “la Ministra dell’Ambiente francese, Sègolène Royal ha chiesto garanzie scritte ( non sappiamo con quale risultato) sui rischi di inquinamento annunciando l’invio di navi francesi per il controllo. Il Signor Nick Sloane, a capo dell’operazione, molto onestamente ha indirettamente risposto dichiarando che “ Non si possono dare garanzie assolute…”, ma che comunque  “ Sarà importante controllare il meteo (sic) . Fino alla punta nord della Corsica non dovrebbero esserci problemi “. Lui resta “…fiducioso.” […] Scegliendo di portare a Genova la Concordia si è messo a rischio l’ambiente e l’economia del Mare Toscano e del Mare Ligure, infrangendo ,con l’aggravante del piacere, un principio fondamentale di civiltà recepito nella normativa nazionale ed europea: il principio della precauzione. Un principio da ricordare nel futuro. Un principio fondamentale per quelle politiche sull’ambiente, che assieme a quelle sulla  scuola e sulla ricerca, continuano ad essere indicate come pilastri del futuro, ma sembrano restare solo annunci. Comunque , per ora ricordiamo almeno un altro principio ecologico, quello di chi inquina paga, senza se e senza ma”.
Ma i disaccordi sulla Concordia toccano da vicino anche le coste toscane. E qui il problema è il lavoro: ad aprile si è definitivamente spento l’altoforno dello stabilimento siderurgico Lucchini di Piombino, il porto da cui partono proprio i traghetti per il Giglio. Tra lavoratori diretti ed indotto, la Lucchini dava lavoro a circa 4mila operai che, ad oggi, sono (come tanti, purtroppo) sospesi in un limbo che apparentemente è senza futuro. La loro storia, per qualche attimo, ha commosso l’Italia ed il Papa stesso si è interessato della vicenda. L’unica presunta offerta arrivata, per ora è quella indiana dela Jindal, ufficialmente interessata a “laminatoi e servizi accessori” di Lucchini Spa, in realtà intenzionata a costruire una centrale a carbone.
Nel frattempo, bontà loro, è stato firmato l’accordo di programma per la riqualificazione e la riconversione dello stabilimento siderurgico Lucchini di Piombino con un investimento di circa 250 milioni di euro. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha detto che il porto si occuperà dello smantellamento delle navi e la Difesa stessa consentirà di cominciare questo lavoro su 38 navi da dismettere.
La Concordia, però, fa rotta verso Genova ed il confronto interno al Pd fra Enrico Rossi ed il più chiacchierato Claudio Burlando è stato vinto dal secondo, che si è così aggiudicato la commessa da oltre 100 milioni di euro. A smantellare la nave schiantata contro gli scogli da Schettino sarà il cantiere San Giorgio del Porto, insieme a Saipem, contractor del gruppo pubblico Eni. Insomma, i soliti giri. A Piombino, che lentamente affonda, il tutto sa di raggiro. O , peggio, di presa per i fondelli…
(Fonti: Ecoblog, Il Fatto, Repubblica, Il Sole 24 Ore. Foto: Giampiero Sposito)

Post card from Italy.

miozio:

socialistnetwork:

Dal fondo ai fondelli: discordia sulla Concordia

La nave che ci ha resi orgogliosi come popolo di santi e poeti è lentamente riemersa dal fondo del mare e l’Isola del Giglio è pronta a dirle addio. Il rottame, infatti, carico di tutto ciò che dentro al mare non dovrebbe esserci, sarà trainato per 4 giorni alla velocità di 2 nodi per oltre 200 miglia fino a Genova, attraversando il Santuario internazionale dei cetacei. E se, ovviamente, il Governo italiano ha detto “maiicchevoletechessia”, quello francese si preoccupa un po’. Come riporta Ecoblog, “la Ministra dell’Ambiente francese, Sègolène Royal ha chiesto garanzie scritte ( non sappiamo con quale risultato) sui rischi di inquinamento annunciando l’invio di navi francesi per il controllo. Il Signor Nick Sloane, a capo dell’operazione, molto onestamente ha indirettamente risposto dichiarando che “ Non si possono dare garanzie assolute…”, ma che comunque  “ Sarà importante controllare il meteo (sic) . Fino alla punta nord della Corsica non dovrebbero esserci problemi “. Lui resta “…fiducioso.” […] Scegliendo di portare a Genova la Concordia si è messo a rischio l’ambiente e l’economia del Mare Toscano e del Mare Ligure, infrangendo ,con l’aggravante del piacere, un principio fondamentale di civiltà recepito nella normativa nazionale ed europea: il principio della precauzione. Un principio da ricordare nel futuro. Un principio fondamentale per quelle politiche sull’ambiente, che assieme a quelle sulla  scuola e sulla ricerca, continuano ad essere indicate come pilastri del futuro, ma sembrano restare solo annunci. Comunque , per ora ricordiamo almeno un altro principio ecologico, quello di chi inquina paga, senza se e senza ma”.

Ma i disaccordi sulla Concordia toccano da vicino anche le coste toscane. E qui il problema è il lavoro: ad aprile si è definitivamente spento l’altoforno dello stabilimento siderurgico Lucchini di Piombino, il porto da cui partono proprio i traghetti per il Giglio. Tra lavoratori diretti ed indotto, la Lucchini dava lavoro a circa 4mila operai che, ad oggi, sono (come tanti, purtroppo) sospesi in un limbo che apparentemente è senza futuro. La loro storia, per qualche attimo, ha commosso l’Italia ed il Papa stesso si è interessato della vicenda. L’unica presunta offerta arrivata, per ora è quella indiana dela Jindal, ufficialmente interessata a “laminatoi e servizi accessori” di Lucchini Spa, in realtà intenzionata a costruire una centrale a carbone.

Nel frattempo, bontà loro, è stato firmato l’accordo di programma per la riqualificazione e la riconversione dello stabilimento siderurgico Lucchini di Piombino con un investimento di circa 250 milioni di euro. Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha detto che il porto si occuperà dello smantellamento delle navi e la Difesa stessa consentirà di cominciare questo lavoro su 38 navi da dismettere.

La Concordia, però, fa rotta verso Genova ed il confronto interno al Pd fra Enrico Rossi ed il più chiacchierato Claudio Burlando è stato vinto dal secondo, che si è così aggiudicato la commessa da oltre 100 milioni di euro. A smantellare la nave schiantata contro gli scogli da Schettino sarà il cantiere San Giorgio del Porto, insieme a Saipem, contractor del gruppo pubblico Eni. Insomma, i soliti giri. A Piombino, che lentamente affonda, il tutto sa di raggiro. O , peggio, di presa per i fondelli…

(Fonti: Ecoblog, Il Fatto, Repubblica, Il Sole 24 Ore. Foto: Giampiero Sposito)

Post card from Italy.

madonnaliberaprofessionista:

Voglio pagare una sbronza a costui.

madonnaliberaprofessionista:

Voglio pagare una sbronza a costui.

una storia su una decisione

un paio di vite fa, quando per rilassarmi frequentavo birrerie avevo conosciuto un gruppo di ragazzetti, oltre a tantissima altra gente.

questo gruppo di ragazzetti mi ricordava come fossi io all’età loro, non che io fossi molto più grande, ma quello che ci separava era quel fossato che divide l’università e la spensieratezza dal lavoro e la responsabilità del dover arrivare a fine mese riuscendo pure a mangiare, a me loro piacevano molto, inutile dire che fossero tutti maschi

quando ci si trovava si era quasi tutti belli alticci, alticci perchè avevamo nello stomaco almeno 4 birre già a testa e belli perchè eravamo effettivamente belli

uno di loro era un tipo strano, sempre malato, con una vita tra il dovere nell’azienda importante di famiglia e la voglia di vivere ubriaco e vagabondo sotto ai ponti, del resto i suoi vivevano a new york vendendo vestiti dell’atelier di proprietà e lui in affitto in una doppia in un sudicio appartamento romano, non che patisse la fame, ma preferiva la vita più semplice

avevavo fatto amicizia e ogni volta che ci si trovava faccia a faccia brilli lui mi dichiarava il suo amore e mi chiedeva un bacio

io voglia non ne avevo, nemmeno me lo chiedevo se mi piacesse, son una di quelle che va bene se capita se non capita non capita, però una volta lo vidi triste assai, doveva partire, si stava laureando e sarebbe dovuto tornare a new york, era malato, ma usciva uguale e voleva un bacio e portarmi con sé

adesso sarei partita, all’epoca non lo feci, non potevo, ma lo baciai, bene e a lungo, è stato bello e lui sorrideva

dentro, nell’atrio del beer shop a san lorenzo, davanti casse piene di birra e i suoi amici

adesso sta insieme ad una bellissima ragazza tedesca che lo ha seguito fino new york e stanno facendo il giro del messico

lui è felice, io ho rispettato lui e la mia libertà, chè la libertà a volte si paga con rinunce spesso fatte nel rispetto verso il prossimo

Prontuario di Lotta Integrata alle Fregnacce

autolesionistra:

cose che pensavo non ci fosse il bisogno e invece

1) l’assoluzione di abberluscò nel processo “ruby” non c’entra una madonna con la condanna (definitiva) per frode fiscale, che era un processo sull’acquisizione dei diritti tv mediaset
2) l’assoluzione è intervenuta al secondo grado di giudizio, manca un (probabile) terzo
3) in ogni caso l’esito giuridico non sposta di una virgola la ricostruzione dei fatti: il fatto che abberluscò abbia chiamato la procura per fare pressioni non è in discussione, è in discussione la legittimità della cosa, che resta una zozzeria, unita al teatrino parlamentare (314 a 302 alla camera) sul conflitto di attribuzione fra tribunale dei ministri e tribunale di milano sostenendo la tesi che abbelurscò chiamò in questura nella sua funzione di presidente del consiglio perché convinto che karima el mahrouh fosse la nipote del premier egiziano mubarak.
(qui in versione mal di testa)

non credo ci sia bisogno di puntarcazzismi giuridici sulla legge severino per avere i conati sul tema

cumbottle:

this is i-hate-thebeach!!

oh

cumbottle:

this is i-hate-thebeach!!

oh

(Fonte: fuckyeahbuttplug)

A Helsinki stop alle auto di proprietà, dal 2025 mobilità on demand

quando vivevo a Roma con un mio amico fantasticavamo su cosa avremmo fatto noi se fossimo stati sindaco, ecco io avrei proibito le macchine, o al massimo una per nucleo familiare proprio da usare per le emergenze o tratti molto lunghi.

deve essere così il futuro perfetto, io lo immagino talmente avanzato eticamente da poter fare a meno delle macchine e di tante altre comodità superflue e dannose.

Palahniuk ha rivelato a sorpresa che il sequel potrebbe anche contenere alcune connotazioni soprannaturali, soprattutto per quanto riguarda i personaggio di Tyler Durden, interpretato nel film diretto da David Fincher dall’attore Brad Pitt, e alter ego del protagonista della storia: «Tyler Durden è forse qualcosa che è stato in giro per secoli e non è solo questa aberrazione che si è creata nella mente del protagonista originale.»

Fight Club: novità sul sequel a fumetti | Segnalazioni su Lo Spazio Bianco

E, hop!, interi branchi di squali saltati in un colpo solo

(via nipresa)

Ma no!
Ma che palle, ma che schifo é!
I soldi rovinano le cose belle.

fb-lapices:

 


Gaza

fb-lapices:

 

Gaza