Q

Anonimo asked:

Bellissimo blog, complimenti. E finalmente una over-sedicenne... :P

A

Posso giurare di dimostrare meno anni di quel che ho, vostro onore.

Grazie ;)

marikabortolami:

La desolazione post viaggio del frigorifero amplifica ulteriormente l’inevitabile instabilità emotiva del ritorno: oscillante tra la voglia di ripartire e la voglia di mettersi forte a piangere sotto alle coperte al pensiero dei lavaggi, spesa, routine.

Il frigorifero ha fatto un viaggio? E dov’è andato?

il concetto di tempo è una presunzione umana

diceriadelluntore replied to your post“paul-emic replied to your post“delle volte in campagna” odio…”
ma si può dire, senza sbagliare, gli ossi dell’anca o gli ossi del femore, quando cioè si definiscono singolarmente gli elementi della parte.
regà, me state a fa confonde, metteteve d’accordo, comunque credo di aver sbagliato, come al solito
paul-emic replied to your post“delle volte in campagna”
odio correggerti ma è più forte di me: le ossa sono quelle umane, gli animali hanno ossi ;)
minchia, ma lo sapevo! sono andata pure a cercare su internet e ho sbagliato uguale che cazzo
paul, io senza te non so più come fare

Cara Irma,

l’altra mattina sono passato nella via dove abitavano i tuoi genitori, a pochi passi dallo Stadio. Quella via che ora porta il tuo nome, Irma Bandiera.
Li, proprio sul muro davanti al quale i fascisti di Tartarotti ti uccisero, ora c’è una lapide bianca e sopra la tua foto sorridente. C’è scritto: “Irma Bandiera, eroina nazionale. Il tuo ideale seppe vincere le torture e la morte. La Libertà e la Giovinezza offristi per la vita e il riscatto del popolo e dell’Italia. Solo l’immenso orgoglio attenua il fiero dolore dei compagni di lotta”.
L’hanno messa, molti anni fa, “quanti ti conobbero e amarono”. L’hanno messa, c’è scritto sopra, “nel luogo del tuo sacrificio a perenne ricordo“.Irmabandiera

Sono passati settant’anni esatti da quel giorno, Irma. E in pochi si sono ricordati di te. È triste ammetterlo, ma nel settantesimo anniversario della tua uccisione, “prima fra le donne bolognesi ad impugnare le armi per la lotta nel nome della libertà”, di te Bologna si è dimenticata. Sotto la tua lapide ci sono solo fiori rossi, di plastica. Ancora più sotto una corona d’alloro vecchia di mesi. Forse è lì dal 25 Aprile.
Dirai, non sono i fiori a tenere vivo il ricordo. Vero, Irma, senza dubbio. Però non c’è stata nemmeno una parola, un evento pubblico, una nota, un comunicato. Nulla.
Forse, Irma, il tuo errore é stato morire a metà agosto. Adesso, in questo mese la città si svuota. E la politica, anche quella più attenta a ricordare te e le altre e gli altri che come te combatterono contro il fascismo, va in vacanza.
Sta di fatto, Irma, che nessuna delle istituzioni della città, dei partiti, delle associazioni, dei movimenti , nessuno si è ricordato di te.
È vero, il tuo nome campeggia in molte vie di paesi del Bolognese, sul monumento alle partigiane di villa Spada e in Certosa. Il tuo viso sorridente è insieme a quello degli altri caduti partigiani in piazza del Nettuno. È anche sulle magliette rosse del Pratello R’esiste, una festa di strada nata in quella via per ricordare la lotta tua e dei tuoi compagni.

Tutto vero, Irma, però il settantesimo anniversario della tua uccisione è passato senza rumore. Tu, compagna Mimma, che sei stata, come recita la motivazione della Medaglia d’Oro, la “prima fra le donne bolognesi ad impugnare le armi per la lotta nel nome della libertà”, un simbolo per molte e per molti, non meritavi questo silenzio. Il silenzio della tua città, il silenzio di coloro per cui tu hai dato tutto.

Ti prometto che non accadrà più.

Riccardo Tagliati, (una lettera ad Irma Bandiera su Radio Città Del Capo) - L’ho postata perchè autolesionistra ne ha parlato nel suo ultimo post, leggetela e leggete lui

a sto punto...

  • Cliente: ciao, mi dai due panini?
  • Io: ceto, basta così?
  • C: sì, sì, solo puoi affettarmi un etto di crudo?
  • Io: ok (prendo il prosciutto, lo metto sull'affettatrice e inizio ad affettare)
  • C: non è che per caso potresti aprirmi i panini?
  • Io: ma vuoi che ti faccia due panini col crudo?
  • C: eh sì grazie, credevo non li faceste
  • Io: ......

delle volte in campagna

ho una piccola cagnolina di quasi un anno, è in calore, non la vogliamo sterilizzare quindi deve stare chiusa perchè se va in giro qualcuno la ingravida e non è il momento opportuno
soffre a non potersene andare in giro anche perchè la madre se ne sbatte con indifferenza leggera e non le tiene compagnia, quindi soprattutto la sera quando resta sola si lamenta, povera cucciola
oggi papà è sceso nel magazzino a disossare una porchetta, da sopra si sente il rumore dei coltelli sugli ossi
le cagnoline (e tutti i gatti) sono abituate a starsene buone intorno a papà in attesa dei resti per poterli sgranocchiare e giocare, ma la piccola oggi non può scendere e piange
riconosce il rumore e le altre bestie tra gatti e cani l’hanno lasciata sola
sono scesa da mio padre, lui le ha staccato e pulito un po’ di costole e le ho portate sopra solo per lei
la mia vita ha avuto senso di esistere anche solo per vedere i suoi occhi quando mi ha visto arrivare con gli ossi, ha capito al volo
basta così poco

“There is more blood than water flowing here in Gaza.”
— A German journalist in response to the water supply shortages caused by the incessant airstrikes. (via transparent-flowers)

Gesùccristo.

(via aliceindustland)

“In un pianeta incancrenito ci si dovrebbe astenere dal fare progetti, ma se ne fanno sempre, perché l’ottimismo, com’è noto, è una mania degli agonizzanti.”
— Emile Cioran, Confessioni e anatemi (via lasbronzaconsapevole)

(via franzeee)

“Life becomes more meaningful when you realize the simple fact that you’ll never get the same moment twice.”
— (via adhoorikahani)

(via comemollette)

“Perché i cattolici sono contrari alla legge sull’omofobia e gridano alla censura? Avete visto le sentinelle in piedi? Eppure in Italia abbiamo leggi che vietano le bestemmie e il vilipendio alla religione. Vietare le espressioni di odio su base religiosa non è forse altrettanto liberticida che vietarle su base sessuale? No, loro vogliono essere liberi di dare del finocchio ad un omosessuale ma io non posso maledire un personaggio di fantasia. A proposito della parola “finocchio”, inteso come pianta, nella storia è sempre stata una spezia casereccia che costava pochissimo, al contrario di quelle orientali. In Toscana -per esempio- il finocchio si usa per aromatizzare il salame: la famosa finocchiona. Da questo nasce l’idea di usare questa parola per indicare un uomo che si pensa non valga niente: l’omosessuale, la negazione della mascolinità in una società maschilista.
I cattolici poi (sempre loro) nel medioevo, quando mettevano al rogo gli omosessuali, considerati come indemoniati, per attenuare il puzzo di carne bruciata che esalava dai roghi, pare buttassero nel fuoco delle piante di finocchio.
Ecco dunque quanto c’è da ridere della parola “finocchio”, e quanto c’è da difenderne l’utilizzo in un periodo storico in cui ragazzini in età scolare si suicidano perché discriminati. Non sono le battute e le prese in giro sui gay il problema? E allora qual è, di grazia, il problema se non quello culturale? Qual è il problema se non che nel 2014 ancora escono libri di barzellette sui gay? E non mi si parli di barzellette sui carabinieri e sui preti, perché omosessuali si nasce, preti o carabinieri no. Gli omosessuali sono discriminati, i preti e i carabinieri casomai discriminano gli altri. Sapete cosa vi dico? Che allora, se si pùo deridere un gay in nome della libera espressione, allora io bestemmio. Anzi, ora esco, mi piazzo davanti alla chiesa e faccio la sentinella del diocane.”
— Ettore Ferrini (via limaotto)

(via coqbaroque)

Hoka nr. 904

antiletterario:

- Ma te lo sai cosa sono le trombette dei morti? Le trombette dei morti sono i funghi che vengon fuori per ultimi, quando ero giovane io venivan fuori ai primi di novembre, adesso dio bo li trovi a metà agosto. Vorrà pur dire che sta cambiando qualcosa, ho ragione o no?                                                                               - Hai ragione si, e non si torna mica più indietro, non si torna.     

èvvero

Hoka nr. 900

antiletterario:

Aphokalisse di ferragosto

Sei rimasta a casa da sola a ferragosto?
Tutti i tuoi amici sono al mare e tu ti annoi?
I tuoi parenti stanno facendo la grigliata in montagna e ti mandano i selfie?
Ti senti sola?
Chiama Hoka!
Adesso. Scrivi un messaggio privato!
Hoka arriverà subito da te.
Hoka, siamo meglio di Mr. Wolfe.

vale anche negli altri giorni? non ho morti da pulire, chiedo molto meno :)